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IL TAPPO DI SUGHERO PER IL VINO È ANCORA UN VALORE AGGIUNTO PER GLI ITALIANI

Secondo un’indagine Demoskopea, quasi il 60% degli Italiani si dichiara disponibile a spendere di più per una bottiglia di vino tappata con il sughero

Ormai non mancano di certo le possibilità alternative al sughero per tappare le bottiglie di vino, si va dal tappo a vite a quello di vetro, da quello di plastica alle capsule a strappo, ma la mahhioranza degli italiani continuano a rimanere legati al tradizionale turacciolo da stappare e odorare, anche se qualche volta è foriero di odori estranei e di difetti trasmessi al vino.
I dati si evincono da un’indagine  Demoskopea svolta di recente, dalla quale emerge un dato significativo che potrebbe sorprendere, soprattutto in questo momento di difficile situazione economica: oltre la metà degli italiani intervistati (57%), sarebbe disposta a spendere di più per una bottiglia di vino tappata con il sughero.
 
Questo dato conferma come, nella percezione comune, il vino tappato con il sughero acquisti in immagine (77%) e in valore (79%) e come la tappatura realizzata con questo materiale sia strettamente collegata alla qualità del vino (74%) e ne protegga le caratteristiche (71%). Anche la ritualità carica di charme ed eleganza che lo stappare una bottiglia chiusa con il sughero evoca nell’immaginario collettivo è un gesto molto gradito. Circa il 90%, infatti, ritiene che stappare e annusare il tappo renda ancora più piacevole il consumo del vino. Meno sorprendente ma altrettanto significativo, inoltre, il fatto che la quasi totalità degli intervistati dichiara di ritrovare nel sughero un richiamo alla tradizione (97%).
 
Gli Italiani dimostrano anche di conoscere le caratteristiche peculiari del sughero e sanno che, scegliendo una bottiglia di vino tappata con il sughero, si sceglie di aiutare l’ambiente. L’83% conosce l’importante contributo che le foreste di sughero offrono al nostro ecosistema, prevenendo la desertificazione e riducendo il rischio di incendi. Ancora, il 65% degli intervistati è in grado di attribuirgli le giuste proprietà di naturalezza e genuinità e il 90% degli intervistati sa che il sughero è riciclabile.
 
La produzione mondiale di sughero raggiunge le 300 mila tonnellate annue e si concentra nel bacino del Mediterraneo tra il Portogallo, con il 52,5% del totale, la Spagna con il 29,5%, l’Italia con il 5,5%, seguite da Algeria, Marocco, Tunisia e Francia. L’Italia, al terzo posto tra i produttori mondiali, con 170 mila quintali di sughero prodotti all’anno, realizza circa un miliardo e mezzo di tappi di sughero. L’industria del vino è, infatti, il maggior “cliente” dell’industria del sughero e assorbe il 70% della sua produzione.

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