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CARNE PIÙ SOSTENIBILE SE OTTENUTA IN… PROVETTA: E SE DIVENTASSIMO VEGETARIANI?

Un ricercatore olandese è pronto a lanciare la produzione di carne per alimentazione umana partendo da cellule staminali

Uno dei cibi più richiesti nel mondo è la carne, il cui consumo è destinato a raddoppiare entro il 2050 grazie alle forti richieste provenienti dai paesi economicamente emergenti come Cina ed India. Ma le contraddizioni di un tale sviluppo sono sempre più evidenti, perché per produrre carne occorre utilizzare vaste aree per ottenere foraggi dedicati all’allevamento sottraendole alla produzione agricola umana.
 
Partendo da queste premesse Mark Post, medico del dipartimento di fisiologia dell'Università di Maastricht, dopo una serie di esperimenti durati sei anni, è ormai in fase di sperimentazione avanzata per ottenere carne clonata in provetta partendo da cellule staminali di mucca o di maiale, ed entro l’autunno dovrebbe essere lanciata una polpetta artificiale dall'aspetto e il sapore simili a quelle attuali. Testimonial d’eccezione il top chef britannico Heston Blumenthal, noto per le sue creazioni di gastronomia molecolare. E non a caso la presentazione avverrà proprio nel Regno Unito, il paese che con 125 kg di carne procapite all’anno è in testa alla classifica europea tra i consumatori di proteine animali, contro i 92 kg all’anno degli italiani.
 
Il Dottor Post afferma che la sua ricerca ha uno scopo serio: salvare milioni di animali, difendere l'ambiente, contrastare la fame nel mondo. «Le mucche infatti sono bestie molto inefficienti nel modo con cui convertono la materia vegetale in proteine animali ­- spiega il Dott. Post - Sempbra che richiesta di carne raddoppierà nei prossimi 40 anni, ma già oggi stiamo usando il 70% delle capacità agricole del mondo per ottenere carne mediante l'allevamento». Unico limite è il costo attualmente troppo elevato del processo, ma se venisse adottato su scala industriale diventerebbe concorrenziale rispetto alla carne ottenuta attraverso l’allevamento animale.
Naturalmenete si sono già scatenate polemiche a non finire, ma o impariamo a modificare i nostri comportamenti alimentari, portandoci verso modelli più sostenibili come quello vegetariano, oppure l’hamburgher ottenuto con carne allevata in provetta diventerà una realtà.
 
Per fortuna che le stesse statistiche che pronosticano l’aumento dei carnivori nei paesi in via di sviluppo prevedono anche un sostanziale aumento di vegetariani nei paesi già sviluppati. In Italia erano1,5 milioni nel 2000 ed oggi sono già oltre 7 milioni (fonte Ac Nielsen su rielaborazione Eurispes), peròsi stima che saranno 30 milioni nel 2050, rappresentando almeno la metà degli abitanti del Belpaese. Lo stesso trend sta avvenendo anche negli altri Paesi industrializzati

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